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L’omelia di Sua Ecc. Rev.ma Mons. Giuseppe PIEMONTESE,

Vescovo di Terni-Narni-Amelia

che ha presieduto la Solenne Concelebrazione Eucaristica

Perugia, Tribunale Ecclesiastico Regionale Umbro,

10 febbraio 2015 - Santa Scolastica - Martedì, 5a settimana per annum - Mc 7,1-13

 

La gente considera il Tribunale Ecclesiastico come realtà lontana, arbitro inaccessibile di vertenze che riguardano la vita e il ben essere umano, psicologico e spirituale di singoli e di famiglie intere.

Spesso si vede la nostra come realtà incomprensibile, non sempre mossa da amore per la giustizia, ma dalla bilancia pendente nel versante appesantito da metalli pregiati o da incomprensibili norme, viste come cavilli ingiusti e disumani.

E’ ancora lungo il percorso per avvicinare il nostro tribunale alla gente, per farlo percepire come realtà ecclesiale, a servizio della Chiesa, dell’uomo, della giustizia e della verità.

E oggi siamo qui per ribadire di fronte alla Chiesa e alla società la natura del Tribunale Ecclesiastico e per aiutarci a sintonizzarci con Gesù nella valutazione delle leggi e nell’assumere i connotati del volto materno della Chiesa.

La Parola di Dio di questa giornata, martedì della 5a settimana per annum sembra scelta a posta per noi, tanto è appropriata ad una verifica del nostro pensare e ad assumere i sentimenti di Cristo.

La Prima lettura, in continuità con la pagina proclamata ieri, ci proietta di fronte a Dio Creatore e di fronte alla bellezza, grandezza e ricchezza della creazione. Pieni di meraviglia, balbettiamo nella nostra creaturalità: O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra.

La nostra fede viene provocata a risalire al suo fondamento, a rinnovarsi nella memoria della Creazione e nell’amore del Creatore. Insieme a Francesco d’Assisi bisbigliamo tra la confusione e l’estatico: “Chi sei tu e chi sono io? Chi se’ tu, o dolcissimo Iddio mio? Che sono io, vermine vilissimo e disutile servo tuo?». (FF 1916).

Siamo uomini di Dio, sue creature predilette, a Lui vogliamo volgere lo sguardo, Lui vogliamo avere presente in ogni istante della nostra esistenza creata, specie nell’adempimento del nostro servizio: “Laudato sie, mi Signore, cun tutte le tue creature” (FF 263).

Nel Vangelo Gesù, da scribi e farisei, è interpellato sul comportamento degli apostoli non tanto per avere un chiarimento quanto per pronunciare un giudizio di condanna.

Ma Gesù non è venuto a condannare, ma a salvare rinnovando l’alleanza nel suo sangue,

-       Innanzitutto Gesù mette in guardia contro l’ipocrisia che fa lodare Dio con le labbra, ma il cuore è altrove.

-       Gesù accetta la forza vincolante della legge di Dio, ma rifiuta le tradizioni asfissianti e cavillose; rifiuta l’interpretazione restrittiva della legge, che ne fanno i farisei, giungendo al paradosso in cui si preferisce finanziare le casse del tempio piuttosto che sostenere i proprio genitori anziani! Dio non vuole essere amato e onorato a spese dell’amore verso i genitori e del prossimo.

-       Gesù ci ripete che è l’amore di Dio, unito all’amore del prossimo, la chiave interpretativa della legge: “Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il fratello” (1 Gv4,21).

A questo proposito, la testimonianza di santa Scolastica, di cui celebriamo la memoria, ci è riferita dai “Dialoghi” di san Gregorio Magno. La “Vergine Saggia, antepose la carità e la pura contemplazione alle semplici regole e istituzioni umane, come manifestò nell’ultimo colloquio con il suo fratello s. Benedetto, quando con la forza della preghiera “poté di più, perché amò di più” (Mess. Rom.)

Nel nostro ministero, il segreto della riuscita è una buona dose di vera umanità, unita ad una grande carità verso ogni uomo o donna feriti, bisognosi di giustizia e di misericordia, per amore di Dio Creatore e Salvatore.

La preghiera costante e di questa mattina è per chiedere al Signore che ci doni di saper riportare nell’armonia originaria della creazione i disordini provocati da una umanità colpita dal peccato, dalla ipocrisia, dalla miseria e dall’ignoranza.

 


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