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Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 26.02.2019

del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Umbro

Relazione del Vicario Giudiziale P. Krzysztof Pawlik OFM Cap.

sull’Attività del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Umbro nel 2018


Eminenza Reverendissima Signor Cardinale Gualtiero BASSETTI

Eccellentissimi Arcivescovi e Vescovi,

Rev.mo prof. Giuseppe BONFRATE Professore Straordinario della Facoltà di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana,

Rev.mi Rappresentanti Religiosi, Onorevoli Autorità Civili,

Signori Avvocati e Illustri Operatori Giudiziari del Tribunale,

Cari Signore e Signori

 

Buongiorno e Pace e Bene a Tutti!

Rivolgo un cordiale saluto e ringraziamento a Voi tutti intervenuti che, accogliendo il nostro invito, onorate con la Vostra presenza, la celebrazione dell’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2019 del nostro Tribunale.

Esprimo innanzitutto un sincero ringraziamento alla Conferenza Episcopale Umbra con il Suo Presidente S. Ecc. Rev.ma Mons. Renato BOCCARDO, Arcivescovo di Spoleto-Norcia, per la fiducia accordataci e per l’attenzione a noi riservata e, in particolare, gratitudine a Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Gualtiero BASSETTI, Presidente della CEI, ma nello stesso tempo Moderatore del nostro Tribunale che, attraverso il costante consiglio e l’attenta vigilanza accompagna con premura la nostra attività.

Un grazie caloroso rivolgo al Rev.mo prof. Giuseppe BONFRATE, Socio della Fondazione Lorenzo Valla, Membro del Gruppo Italiano di Ricerca su Origene e la Tradizione Alessandrina (GIROTA), già docente di Fondamenti Etico-religiosi delle relazioni internazionali all’Università Link Campus – University of Malta in Rome e di Storia delle religioni all’Università Roma Tre, Professore Straordinario della Facoltà di Teologia, presso la Pontificia Università Gregoriana, Consultore della Segreteria Generale Sinodo dei Vescovi, autore di numerose pubblicazioni di cui cito a mo’ di esempio «Amoris laetitia, la sapienza dell’amore. Fragilità e bellezza della relazione nel matrimonio e nella famiglia» pubblicato il 30/11/2017.

Il prof. Giuseppe BONFRATE ha accolto il nostro invito di partecipare a questa solenne Inaugurazione dell’Anno giudiziario e ci farà una preziosissima relazione sul tema: “Amoris laetitia”, un tema che espone la bellezza dell’amore coniugale descritto da Papa Francesco alla luce degli approfondimenti e considerazioni attuali emersi nei due Sinodi dei Vescovi. Il Testo dell’esortazione pontificia è stato oggetto di critiche e incomprensioni, estrapolando alcune espressioni pontificie dal contesto, trascurando invece l’intera opera, che in modo stupendo dipinge l’amore umano nel contesto matrimoniale, trattando luci e ombre, con la franchezza e la chiarezza tipiche di Papa Francesco. Nella sua Esortazione Egli affronta tutti i temi della vita familiare, senza mai eccedere nell’idealismo surreale, ma nello stesso tempo impossibile e utopistico, e confidiamo nel nostro Relatore, affinché possa aiutarci ad approfondire e apprezzare ancora meglio l’Esortazione del Papa.

Con viva cordialità porgo il mio benvenuto a Mons. Roberto Malpelo, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Etrusco, per noi il Tribunale ordinario d’appello, insieme a don Pedro Daniel Dalio.

Un saluto a Don Mario Colabianchi Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Piceno, accompagnato da un patrono stabile, venuti dalle Marche.

SINTESI DELL’ATTIVITÀ DEL TEIU NELL’ANNO 2018

Premessa: Prima di esporre l’attività del nostro Tribunale ecclesiastico, ritengo doveroso precisare che la vita del nostro Tribunale, nell’anno appena trascorso, si è svolta in un clima di grande serenità e collaborazione da parte di tutti gli operatori. Come sempre l’attività del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Umbro, svolta nell’ultimo anno, rappresenta il frutto di un impegno corale del Collegio dei Giudici, dei Collaboratori e di tutti gli Operatori della giustizia canonica. L’impegno unanime e fattivo per rispondere al meglio alle attese dei Pastori e dei fedeli che si sono avvicinati al ministero di giustizia del nostro Tribunale è stato, come sempre, tangibile.

L’incremento dei procedimenti decisi e un lieve calo delle cause introdotte, dovuto all’avvicendamento di un patrono stabile, rappresentano la risposta più evidente alla sfida lanciata dalla vigente nuova normativa canonica, ma è stato anche il frutto di un impegno di sensibilizzazione capillare realizzato nel corso dello scorso anno. L’informazione e la formazione rappresentano lo strumento più idoneo alla conoscenza della dimensione giudiziale della Chiesa.

Si può affermare che talune diffidenze e incomprensioni, che per anni hanno accompagnato la vita dei tribunali, quali ad esempio: l’eccessiva lunghezza dei processi e la questione degli oneri economici esagerati, iniziano lentamente ad essere ridimensionate. Ciò anche grazie all’intervento di parroci e sacerdoti che informano puntualmente e incoraggiano i fedeli a verificare la propria situazione matrimoniale presso il nostro Tribunale ecclesiastico. Il rapporto con i sacerdoti, ancora da migliorare, è davvero fondamentale ed esprime al meglio la natura pastorale del servizio giudiziale, che sempre più assume la forma di un servizio “in uscita”. Anche gli operatori della giustizia ecclesiale si sentono, ormai a pieno titolo, protagonisti di una “chiesa in uscita” (EG 20-24).

Ora voglio riferire sull’attività svolta dal nostro Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Umbro di prima istanza, competente per le cause di nullità matrimoniale per le Arcidiocesi e le Diocesi in Umbria, nell’anno 2018:

A pag. 4 del libretto: cause di nullità pendenti al 31/12/2017 erano 94.

Nel corso dell’anno 2018 sono state introdotte n. 94 cause di N.M. più 1 riassunta, n. 1 Super Rato e nessun breviore.

Nel 2018 sono state trattate ben n. 189; cause di N.M. concluse 111, di cui 110 con sentenza affermativa, nessuna con sentenza negativa, 1 causa è andata perenta.

Al 31/12/2018 risultavano pendenti 78 cause NM e nessuna richiesta di dispensa super rato, di cui: 8 = prossime alla sentenza, 12 = in fase dibattimentale; 30 = giacenti presso i Periti; 27 = in fase istruttoria e 1 = sospesa.

Ora (a pag. 7 del libretto), vogliamo brevemente soffermarci sui CAPI DI NULLITÀ ACCUSATI, CON I RISPETTIVI PRONUNCIAMENTI:

CAPI DI NULLITÀ

Ex can.

Aff.

Neg.

Esclusione indissolubilità

1101 § 2

4

-

Esclusione della prole

1101 § 2

2

-

Esclusione della fedeltà

1101 § 2

2

-

Incapacità

1095 n. 2

59

-

Incapacità

1095 n. 3

-

1

Incapacità

1095 nn. 2 e 3

58

2

Circa la durata delle cause, (a pag. 7 del libretto) a conferma che il cd. processo ordinario, di fatto è un processo che si conclude nei tempi rapidi (brevi):

Durata del processo di 1a istanza

N. cause

meno di sei mesi

4

da sei mesi  ad un anno

73

da un anno  ad un anno e mezzo

34

da un anno e mezzo a due anni

-

oltre due anni

-

Attività dei Patroni stabili (a pag. 19 del libretto):

Riepilogo dell’attività di consulenza dei Patroni stabili nel 2018

N. casi

Consulenze effettuate

534

Casi esaminati

177

Cause di nullità:

Pendenti al 31.12.2017

86

Introdotte nel 2018

84

Riassunte

1

Trattate

171

Definite

100

Pendenti al 31.12.2018

71

Procedimenti di dispensa di Super Rato supportate dal Patrono stabile:

Pendenti dal 31.12.2017

-

Introdotti nel 2018

1

trattati

1

Conclusi

1

Pendenti al 31.12.2018

-

Aggiungo ancora per completezza il confronto dell’attività dei nostri Patroni stabili con il numero delle cause NM introdotte da loro e da cd. “Patroni esterni”, (a pag. 5 del libretto):

CAUSE INTRODOTTE NEL 2018

N.

Patroni stabili

84

Patroni esterni

9

Patrocinio ex officio

1

Questo sintetico, ma nello stesso tempo chiarissimo confronto vi dà l’idea della grande mole di lavoro, di ascolto e di servizio offerto dai nostri Patroni stabili, ai quali ogni anno ricorrono tantissimi fedeli che svolgono gratuitamente la loro prestazione d’opera professionale. Ora, da una parte i numeri riportati confermano la gravità della crisi economica che continua a gravare sulle persone, tante delle quali, non avrebbero avuto nessuna possibilità di ricorrere agli avvocati ecclesiastici, (i quali pur avendo ben definiti limiti del loro onorario dal min. di € 1575,00 – al max. di € 2.992,00), non se lo sarebbero potuto permettere e senza l’assistenza del Patrono stabile, non avrebbero potuto conoscere la verità sul loro matrimonio.

Dall’altra parte notiamo dai numeri l’impagabile, costante impegno dei nostri due Patroni stabili, che non si risparmiano, anzi con grande ed ammirevole dedizione vengono incontro alle numerosissime richieste di consulenza e patrocinio, dando ascolto, accoglienza e comprensione ai numerosi fedeli. L’impatto con il patrono stabile è spesso il primo e decisivo incontro con il tribunale e la prima impressione determina la fiducia e stima verso le Istituzioni della Chiesa.

Grazie carissimi Patroni Stabili perché con il Vostro operato e l’esempio date viva testimonianza della gratuità e dell’ascolto della Chiesa ai fedeli bisognosi di verità sul loro matrimonio.


Alcune notizie flash sul personale del TEIU

  • È da osservare, che con la fine dell’anno 2018, il Patrono stabile, avv. Giuseppe Carpita, dopo oltre 20 anni di un egregio e fruttuoso servizio, ha concluso il suo servizio, andando in meritata pensione. Al suo posto è stata nominata come patrono stabile l’avv. Daniela Pagano, che dal primo gennaio 2019 ha iniziato il servizio presso QNT. Questo avvicendamento ha portato un minimo calo delle cause introdotte, che siamo sicuri riprenderà con nuova forza e slancio dell’Avv. Pagano, alla quale diamo il nostro benvenuto e augurio di un fruttuoso servizio;
  • Il Giudice Don Marek SYGUT nel dicembre 2018 ha cambiato Diocesi trasferendosi dall’Umbria in Toscana e così non potrà più collaborare con noi. Ci dispiace perché perdiamo un validissimo giurista e collaboratore, impoverendo ulteriormente il già risicato numero dei giudici, ma nello stesso tempo Gli auguriamo ogni Bene nel Signore, affinché possa esprimere, altrettanto bene, se non di più, le Sue doti umane e giuridiche nella nuova Regione Ecclesiastica.
  • In vista del prossimo rinnovo quinquennale dell’Organico del nostro Tribunale, previsto entro il giugno 2019, ho chiesto a tutti gli avvocati del nostro Albo di fornirmi i dati utili e necessari per mantenere la loro iscrizione, come da ultime disposizioni. Alla fine è stato redatto l’elenco aggiornato, drasticamente ridotto dalle risposte degli interessati.

Inoltre, come ben sapete, dopo l’entrata in vigore del GDPR (in inglese General Data Protection Regulation, – Regolamento Generale sulla Protezione Dati – ufficialmente regolamento (=vigente) UE n. 2016/679) in tutti i paesi dell’Unione Europea dal 25 maggio 2018 e quindi anche in Italia, ho chiesto una precisa ed esplicita autorizzazione al Trattamento dei Dati Personali da parte di tutti gli interessati. Le risposte hanno determinato i dati aggiornati, che ora sono confrontabili sul nostro sito http://www.tribunaleecclesiasticoumbro.it e nei libretti informativi stampati, come ogni anno, in occasione dell’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario.

RIFLESSIONI E CONSIDERAZIONI PRATICHE:

Quest’anno, nel suo tradizionale Discorso alla Rota Romana, papa Francesco ha posto l’attenzione sull’importanza dell’unità e della fedeltà del vincolo matrimoniale. Unità e fedeltà sono i due “fondamentali capisaldi” – afferma il Pontefice – “non solo della teologia e del diritto matrimoniale canonico, ma anche e ancor prima dell’essenza stessa della Chiesa di Cristo”. “Questi due beni matrimoniali, infatti, sottolinea il Papa , prima di essere, anzi, per essere obblighi giuridici di ogni unione coniugale in Cristo, devono essere epifania della fede battesimale”.

Perché sia validamente contratto, precisa il Papail matrimonio richiede che si stabilisca in ciascuno dei nubendi una piena unità e armonia con l’altro, affinché, attraverso il mutuo scambio delle rispettive ricchezze umane, morali e spirituali – quasi a modo di vasi comunicanti – i due coniugi diventino una sola cosa. Il matrimonio richiede anche un impegno di fedeltà, che assorbe tutta la vita, diventando stabilmente consortium totius vitae (can.1135)”.

Papa Francesco indica un’urgenza impellente: “È necessario che la Chiesa, in tutte le sue articolazioni, agisca concordemente per offrire adeguato sostegno spirituale e pastorale”. In questo contesto conclude il Pontefice Il diritto si pone al servizio della salus animarum e della fede degli sposi, per comprendere (…) i principi della dottrina cattolica, per quanto riguarda l’idea naturale del matrimonio, con relativi obblighi e diritti, e ancor più per quanto concerne la sua realtà sacramentale”.

CONCLUSIONE

Mi piace concludere con quanto il Papa afferma al n. 3 dell’esortazione postsinodale Amoris Laetitia: “Ricordando che il tempo è superiore allo spazio, desidero ribadire che non tutte le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere risolte con interventi del magistero. Naturalmente, nella Chiesa è necessaria una unità di dottrina e di prassi, ma ciò non impedisce che esistano diversi modi di interpretare alcuni aspetti della dottrina o alcune conseguenze che da essa derivano. Questo succederà fino a quando lo Spirito ci farà giungere alla verità completa (cfr Gv 16,13), cioè quando ci introdurrà perfettamente nel mistero di Cristo e potremo vedere tutto con il suo sguardo. Inoltre, in ogni paese o regione si possono cercare soluzioni più inculturate, attente alle tradizioni e alle sfide locali. Infatti, «le culture sono molto diverse tra loro e ogni principio generale [...] ha bisogno di essere inculturato, se vuole essere osservato e applicato»”.

Con questi presupposti siamo certi di poter sempre meglio operare nel futuro.

A tutti: Giudici, Difensori del Vincolo, Cancelliere, Notai, Periti, Avvocati, la più viva gratitudine e l’augurio di buon lavoro. Grazie per l’attenzione!

 


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